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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   te! Solo lasciate che tutto rimanga coma era ! Me lo promettete ?...
   Teodoro era sopraffatto dal dolore. Egli iva pensando che fra pochi giorni, lontano da Roma anch'egli avrebbe considerato ogni còsa come passata e lontana lontana dasè ; ma egli noi poteva confessare all'amico per non guastare quanto gli rimaneva ora a fare.
   — Io deggio però parlare — diss'egli nei-l'ultimò— se avessi taciuto ieri quando tur bai con parole avventate la vostra pace, vi avrei risparmiato molti dispiaceri. Voi non avreste gittato lungi da voi la perla, verso la quale io pazzo, in un momento di accie-camento . tesi temerariamente la mano I
   Biancm non rispose ; le fiamme gli salivano al volto e tentò invano parlare.
   — Se ve la restituissi 1 — continuò Teodoro — e vi decessi : eccola qui di bel nuovo!... Io non v'invidio perchè il mio cuore è attaccato ad un altro gioiello e non fa bisogno alcun sacrifizio per rimanere uniti... mi credereste, Carlo?...
   Ei vide il cambiamento delle commoni possenti sul volto dell'amico. L'ar-
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