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durròal tuo Carlo come ti partisti da lui... noi» puoi ricusare di seguirmi in casa mia.
Ciò volete voi fare davvero?... e lo potete voi?... —chies'ella con piglio dubbioso. — Impossibile ! Voi noi conoscete !... Nessuno può farlo cambiare I
— Fidatevi I — diss'egli, — e la speranza che arrideva soavemente alla fanciulla venne in aiuto di Teodoro. Ella si sciolse dolcemente e gli tenne dietro. Appena arrivati al buio nella camera di lui, ella sedè sopra una seggiola vicino all'uscio con in grembo il fardellettochenon avea mai lasciato. Teodoro accese il lume, non parlò più, e prese a rovistare macchinalmente fra le sue carte. La sua anima ardeva, pensando all'azione magnanima di Bianchi. La coscienza consolante di possedere un amico così affettuoso, così devoto quale lo avea scoperto in quel!' ora, lo sorreggeva nell'ambascia cagionatagli dal pensiero di aver perduta Maria.
E mentre percorreva col pensiero l'avvenire ed apparecchiavasi ad affrontare il proprio destino, udì un lene respirare vicino all'uscio. Ei levò gli occhi e vide Ca-
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