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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   coni' olio e mansueta come un ognelio. Non faceva altro clie piangere, pigolare, singhiozzare e baciare quell'uomo, finché impietosito le promise sarebbeandato a vederla
   a Ostia. E ora?... Perchè le salta il grillo di fuggire come una gatta appena volgo le spalle, e di aizzarmi addosso la gente mentre fo il mio dovere tentando di condurla di bel nuovo in sicuro... Chi melo srfdir» il perchè?... Nessuno!... Giù dunque strega e tieni la bocca e accidenti a chiunque mi si para davanti!...
   — Io non posso... io non voglio tornare indietro!... — badava a gridar la fanciulla.
   _Quesl' uomo è falso I... vuol farmi del
   male... mi ha minacciato... harbtto il patto... salvatemi!... salvatemi!...
   — E chi ti crederà, bugiarda maledetta, che tenti ora scappolartela denigrandomi in giunta?... Giù le mani!... dico... e torna con me nella barca!.,.
   — Ferma !... — tuonò un tratto una voce possente. Tutti si volsero attoniti, nel mentre Teodoro fendeva la calca e poneva la mano sul braccio della fanciulla. — Ella è mia — gridò — e viene con me!