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sica uscir dalle finestre di qualche casa, c.l aiti rosignuolo gorgheggiava sonoramente -itt una gabbia.
Teodoro doveva solcar quellacalca. l'are-vagli essere un trapassa to'che nulla ha più che far con la vita, e che recasi soltanto da un amico per rivelargli un dovero incompiuto prima di riposare per sempre. Egli si addentrò nelle deserte viuccoleche mettono al Tevere, cumminando senza aver la forza di afferrar saldamente un pensiero, finché, stanco da ultimo degl' inutili sforzi, lasciò errare il suo spirito sull' ampio mar del dolore.
Di tal modo ei giunse a quella parte del Tevere, detta Ripa Grande, ove stannoi barchetti che vanno ad Ostia, i piccoli vapori papali e altri navicelli. Di là a Ripetta corrono ancora alcune centinaia di passi e non v' ha alcuna comunicazione diretta sul-1' acqua. Egli si volse a destra su per 1' ampia via quando, dai gradini superiori della scala che scende al fiume, gli giunse all'orecchio il vociar forte e confuso d'una contesa, e in mezzo ad esso distinse una voce che lo fece arrestare improvvisamente. Egli si