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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   — Soglie, si avvisò della menzogna, essendoché si manifestasse in lui tale un rimescolamento e un bollore, che ruppe la penna sulla tavola e balzò in piedi. Egli -non sapeva quel che si avesse a fare. Neil' ultimo uscì di bel nuovo all' aperto, avviandosi verso 1' abitazione di Bianchi. Doveva egli svelargli tutto? tacergli tutto? o cercare soltanto accanto a lui un po' di risolutezza per sedare 1' aspra tenzone del suo cuore ? Ei noi sa-pea chiaramente ; maunacosa sapeva tròppo bene — che la solitudine eragli divenuta insopportabile !
   La falce esile della luna rischiarava debolmente i comignoli delle tetta ; ma le case erano illuminate, e le finestre e i poggiuoli brulicanti di gente. Il corso era pieno a' uomini spensieriti che ricreavansi nelle notturne frescure e di ridenti fanciulle romane o forestiere vestite succintamente, come se fossero sguizzate fuori dalleloro camere di soppiatto. La via rassomigliava ad un lungo corridoio accanto ad una sala da ballo , nel quale le persone escono in cerca d' unaboc-cnta d'aria fresca fra gì' intermezzi della uize. Qua e colà udivasi un' onda di wu-