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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   e avrebbe forse, passato il segno se fosse rimasto pi avanti.
   — Ciò non dee essere ! — disse Ira sè Teodoro, quando fu nella via. — Ella ha ragione, noi saremmo sempre rimasti stranieri 1 Invano mi sono sforzato riaccostarmele, e anche ella è stancai... Ma è doloroso che il velo sia caduto oggi appunto ch'io m' ero abbandonato in balia alle illusioni più seducenti, ed ero più che mai speranzoso!... E doloroso ma... salutare!... Io sono ora guarito per sempre da questa presuntuosa allucinazione.
   Appresso pensò a Bianchi.
   — Peccato 1 — diss'egli — avrei dovuto risparmiargli questo nuovo affronto ! Egli getterà anche questo modello nel Tevere, a tener compagnia a quello che avea fatto pel
   ' papa morto. No!... non sarà!... Ioconser-verò quel modello, il quale mi porrà sull'avviso in avvenire com' abbia a por fiducia negli uomini.
   Fra questi pensieri giunse alla sua abitazione, accese il lume e si acconciò a scri-- vere. Ei cominciò una lettera pacata e gen • tile a Maria ; ma, vergate appena poche ri-
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