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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   potè nascondere d'averlo veduto oggi per la prima volta, e gli fu forza descriverne il subbietto e la condotta. Egli si rianimò un cotal poco, esclamando :
   — Esso è impareggiabile, e non posso e-sprimere come l'immaginazione mi abbia colpito! È Edoardo vivo... spirante... glorificato I L'arte ha espresso come per intuito il suo modo di muoversi, di atteggiarsi e persino quella abitudine particolare di piegare un po'il capo innanzi, della qualò io non ho mai fatto parola all' artista.
   — Tutto quello che dite può esser vero perfettamente, caro Teodoro — osservò la madre dopo una pausa ; — ma non vi nascondo però che le figure accessorie, quali le avete descritte mi ripugnano, e eh' io non mi saprò mai risolvere a pregare sul sepolcro di mio figlio, Se il marmo mi mostra quelle strane figure favolose che mi atterriscono invece di sublimarmi.
   — Sono simboli, madre, simboli del più squisito sentimento c che non vi parranno più strani tostochè ne intenderete il vero significato. E non sareste voi rimasta commossa, se un poeta itabano avesse composto
   Voi.. Il — L!Amvrt wltaha, 14
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