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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   -prestato ascolto alla narrazione della vecchia , come non riguardasse nè sè stessa , nè lui, come una cosa inaudita, incredibile e per la quale non abbiamo alcun organo.
   Non pertanto essa era come un' ultima giunta al peso che portava già da parecchie settimane. Teodoro s'ingannò se credè aver fatto male a sè stesso soltanto mediante la sua dolorosa disposizione. Ch' egli era cambiato , che il primo splendor deli' amore erasi affievolito , che il suo cuore non era più sicuro di sè stesso, non era sfuggito altrimenti a Maria. Quando egli era presente la faceva forza a sè medesima per oagione di lui, e non gli avrébbe confessato pei tutto il mondo che dubitava di lui ; e quando era sola garriva sè stessa dicendosi che avea veduto falsamente e troppo veduto, e che l' uomo ha spesso pensieri che lo distraggono e lo perseguitano fino al cospetto dell' amata. Ella sapeva inoltre che l'imbarazzo, ch'ei provava innanzi alla madre, eragli divenuto insopportabile ogni di più. E non pertanto il senso del più amaro dolore la invase in quel momento e le chiuse il cuore e la bocca nel punto chele parole sarebbero state tanto