— 258 —
fila tutela della madre puritana ? che la »n istrappi questo vincolo di riverenza ora «e a me si è avvinta ? E potrei esigere x' ella mi saltasse al collo come una Mielite di Trastevere, che non interroga se jn la propria passione ?... Come gli fosse forza di confessare, chie-2ndo perdono a Maria, tutto ciò che gli ¦reva amareggiato per quelle settimane la ita, Teodoro si senti tratto irresistibilmente arso la casa di lei. Egli sapeva che i due spiti inglesi che lo avevano uggito erano artiti il giorno addietro da Honia. Partagli che tutto avesse a ricominciare, e in uesta ottima disposizione di spirito . ali sstamente le scale. Pochi momenti prima, la nostra antica onoscenza, miss Betsy, erasi alzata nella amera di Maria per uscire. La giovinetta roase seduta al pianoforte, afferrando al uio i bracciuoli del seggiolone, essendo he le paresse di dover scivolare a len a, se l non si teneva con le mani.
— Seguite il mio consiglio, figliola ! — .*a dicendo la donnina, ponendo fine ad un ingo discorso. — Appena tomi e senza