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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   aveva amareggiàte le gioie tranquille d' un amore legittimo e conseerato oggimai da una promessa, per tener dietro ad una visione seducente ei n' era stato ben punito.
   Le immagini delle due fanciulle, di Maria e di Caterina, gli passarono innanzi nella mente, e il suo cuore non venne manco pure un momento. Ben trasaliva di stupore ripensando i lineamenti tolti dal volto ma-raviglioso della fanciulla d' Albano, ma esultava però di gioia rimemorando il tempo in che vide per la prima voltala giovinetta inglese in cui prese ad amare la placida Maria. E cos' era sopraggiunto • in quel mezzo ? Non era ella rimasta la stessa ? J i vero il pudore, la delicatezza, il sentimento delle convenienze la trattenevano, e rendevano un po' schifa al cospetto altrui. Ma non gli diceva ella con tutta la caldezza crescente della sua natura, con gli occhi che non si spiccavano mai da lui, quand'era presente , con le mani cbe non volevano lasciarlo quando partiva, che la lo amava pienamente, e cbe gli si era donata con tutta 1' anima ? — Poss' io rinfacciarle — diceva egli fra sè — che la si stia ancora