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— Vieni ! rispos' egli spegnendoli lume.
L' uccellino sbattè violentemente le ali contro i fili di ferro della gabbia; la chitarra, smossa da lui al buio, mandò un gemito armonioso, e il cuore d'ambedue batteva forte quando uscirono nella notte.
Teodoro trovavasi in una strana disposinone di spirito quando lasciò la casa di Bianchi. Non sì tosto senti ventarsi in volto la» frèse' aria notturna, sentì dileguarsi il peso che 1' opprimeva davanti al modello. Solo una sfiaccolatezza senza dolore, come quella che invade un convalescente, sbollita che sia la febbre, stendevasi su tutto quanto 1' esser suo. Anche il pentimento segreto in fondo ai suoi pensieri contribuì quasi ad accrescere il suo illuminamento interiore, come l'ombra la luce. Egli iva dicendo a sè stesso che il male non era ancora irreparabile , che tutto ciò eh' egli aveva respinto nel suo acciecamento gli apparteneva tuttora, e che non aveva che a stender le mani per assicurarsi del suo possesso. E se