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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — Non piangere — diss' egli con quella maggior calma che gli fu possibile. — Tu hai sentito che io non mi parto da te in collerae tu sarai felice... ed amerai l'altro... meglio di... me !
   — Giammai !...— singhiozzò la poveretta, e diede in uno scoppio di pianto dirotto. Ma quella semplice parola fu una lunga confessione di un amor sconfinato. La ciera sinistra di Bianchi si rasserenò d' un tratto ; egli si volse rabbonito e si accostò alla giovinetta, la quale si slanciò verso di lui che se la strinse amorosamente nelle braccia e la baciò sulla fronte.
   —Zitto! — diss'egli. —Tued dobbiamo ora raccoglierci. È bene sia andata cosi ; ma' la non può durar così, o sono un uomo perduto I Fa un fardello delle tue coselline più care e di ciò che ti abbisogna pel viaggio. Spicciati, Caterina!,.. Io credo che ci ri vedremo, ma non qui... abbi pazienza!
   Ella lo guardò con occhi sbarrati senza comprendere quel che si volesse, e fece macchinalmente come le aveva ordinato.
   — Dove andiamnoi? — chiese poi timidamente, quando tutto fu in pronto.