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I.a vecchi» erasi alzata in questo mezzo, e stava osservandolo con finta umiltà al*-cuni passi disaosto vicino alla finestra:
— Avete ragione, sor Carlo — diss'ella, — r, non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Ma io ebbi compassione di questa povera solitaria ereatura, che nei di di festa e di lavoro altro non vedeva che i tetti di faccia o viuzze anguste, e un po' di cielo stellato quando esce fuora con voi sulla mezzanotte. — Figliuola — io le dissi — egli è di si buona pasta che non li sgriderà quando gli narrerai stassera che sei andata con m6 a veder le corse.
La non voleva venire là poveretta ! ma io vedevo bene che la ne moriva di voglia o perciò la persuasi. 0 che c' è da fare tanto chiasso perchè la si è presa un divertimento? E guardatela un po', nessuno le ha però torto un capello. Voi vi dovreste vergognare, sor Carlo, d'aver detto tanti improperii ad una vecchia onorata che non ha altro pensiero che far piacere a voi e a Caterina I
— Via di qui!—disse Bianchi con calma inesorabile—non una parola di piul