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giù in fondo alla scala.- Ella gli acce sorridendo, e vedendo che s'indugiali basso lo invitò a salire, esclamando: Vieni ! vieni ! — Bianchi salì gii ss lentamente, ma quando il lume àeSt cerna illuminò da vicino il suo volto gioia e il sorriso scomparvero tostimi dalle labbra della fanciulla.
— Carlo!... tu sei malato!... — i ella.
Egli la sospinse indietro dolceme» levò l'indice scuotendolo in aria, ed a mando:
— Sta zitta!... vieni... vieni dentro, terina !
La giovinetta gli tenne dietro ins La cameretta era umile, ma mondi e fattamente rassettata. Sul davanzali finestra stavano vasetti di fiori, e di gabbia sospesa un uccellino prese l lire sommesso disturbato dal lume.: tavola stava una semp'ine chitarra, e so ad essa sedeva la vecchia face» calza. Alla vista di Bianchi ella si allò dilaniente e lo salutò, esclamando con