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Oggi i sedili erano pieni zeppi di spettatori, cotalchè durai non poca fatica a trovare un posticello assai scomodo secondo mi parve a prima giunta, dacché il sole mi batteva in faccia e mi abbarbagliava mentre giravo intorno lo sguardo. Mentre
10 stava tenzonando fra me e me se dovessi andarmene a cercare un posto più agiato, guardai al basso per caso, e scoprii un parasole di seta e sott'esso una testa adorabile ed un collo maravigliosamente tornito. Io mi accostai, e, chinandomi sotto
11 parasole, chiesi alla leggiadra creatura I se la permetteva.ch'io mi mettessi un co-
i tal po' al coperto del solé, sotto il suo parasole. Ella si volie... ed io sentii come i un lampo passarmi a traverso il cuore , quando riconobbi chi era. Anch'ella parve l riconoscermi e non rispose. In quella scorsi , la vecchia accanto ad essa; ella era lin-, guacciuta, ciancerà e cortese nell' istesso t tempo, edisse a Caterina di condivider con tl me il suo parasole. Bianchi... se aveste ve-^ duto con quale angelica grazia obbedì a l quell'invito! Recandosi il parasole dall'una all'altra manina, ella lo avanzò mezzo im-
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