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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   la sala senza guardare intorno. Teodoro non aveva avvisato per anche che Bianchi era rimasto presso all'uscio, pallido come !a_ morte e seguitando con occhio scrutatore i suoi passi.
   — Caterina ?... — sclamò egli da ultimo.
   ,— Caterina I... — gridò Teodoro — ellt stessa... bella... tranquilla... adorabile... col paradiso e l'inferno ne' suoi occhi come quella sera indimenticabile... ma non più con quell'amara tristezza intorno alle labbra, e vestita come le romane ! Sentite come andò la cosa : Io stava seduto in casa sfiaccolato... svogliato sopra i miei libri finché mi sentii costretto ad uscire all' a-perto. Fatti alcuni passi, m' imbattei in un'affoltata di gente vestiti dei loro abiti da festa, ed avviati tutti nella medesima direzione, e chiesto ad uno di essi : Dovei si va ? — mi rispose : — A Monte Pincio a veder le corse dei cavalli. — Io non a-veva volontà determinata e mi lasciai sospingere alla corrente, la quale mi trasportò in cima con essa. Avete veduto la steccata col palco cui stavano lavorando
   •ì ancora?