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po' vive del giovane echeggiarono spiacevolmente. Maria sedè al pianoforte tentando molcere con la musica il malumore, ma non le potè venir fatto di disacerbar Teodoro. La semplice ballata non ave» aleuto potere e non produsse verun effetto sopra di uno nel cui orecchio prese a ri; suonar di bel nuovo il suono ammaliante del tamburino , e l'eco della canzone meravigliosa del corista sor Gigi sopraffece la pura voce di Maria. Egli rivide lo sguardo fermo di Bianchi fìsso sopra di lui, e udì di bel nuovo le parole ; — Vedrete un v miracolo ! — EH, dove trovavasi ora, tutto era strano, monotono, regolare e privo di meraviglia.
Dopo il canto Maria sedè nuovamente al fianco di Teodoro e s'inchiese in tedesco sui suoi divertimenti, le sue occupazioni e intorno Bianchi. Egli rispondeva astratto e semi-confuso come parlasse a sè • stesso ; le narrò dell'osteria e della danza della foresozza d'Albano al suon del tamburello. Nel guardarla in volto da quando a quando, Teodoro vide come una nube distendersi sulle sembianze delicate e così