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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   fra gli armenlarii che sanno cantare e suonare la cornamusa vanno a zonzo per Roma e suoi dintorni in qualità di pifferavi, servendo di modello agli artisti o procacciandosi un pane con qualche industria consimile.
   Gli armenti della campagna di Roma sono allora i cani, i quali vanno scorrazzando a frotte quelle solitudini desolate, travagliati dalla fame e non più contenuti dai pastori e boari, alla cui povertà son di peso non lieve.
   Sul far della sera, quando il vento rafforza , un uomo uscì da Porta Pia avviandosi lungo la strada serpeggiante in mezzo alle abitazioni campestri. Il suo mantello pendeva negligentemente dalle sue spalle tarchiate e il suo cappello bigio a larghe tese era rialzato sulla sua fronte. Egli andava guardando le montagne , finché la strada, ristringendosi vieppiù sempre, più non gli permise che gittare alla sfuggita qualche sguardo in lontananza di mezzo ai muri dei giardini.
   Egli era sempre assorto in tristi pensieri, sottrarsi ai quali avea cerco 1' aria li-