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esserejiiù cordiali. Rinaldo pose famigliar-mente la sua grossa zampa sul dorso a Pauroso) il quale prese da canto suo a leccare coli la sua calda lingua fumante, il largo collare di ottone dell'amico suo, ed amen-due aveano stretta in pochi istanti una sì intima conoscenza, che sarebbe stato impossibile separarli.
La giovine romana non fece che un lieve tentativo, e il giovine tedesco non badava nemmeno ad essi. Ei contemplava fiso le leggiadre sembianze della sconosciuta fanciulla, con la quale il caso lo aveva posto sì stranamente a contatto, e preso da un subito fuoco d'lynore non potea più spiccare da essa lo sguardo innamoralo. Ella indossava semplici vesti aggraziate, portava in capo un ampio cappello di paglia di Firenze, e pesanti pendenti d'oro alle orecchie. All'improvviso ella piegò a mezzo la faccia, cotalchè lo straniero potè ammirarne a bell'agio il profilo purissimo, la copia delle molli treccie nereggianti, il collo ben formato e candidissimo sotto il mento tondeggiante e la sveltezza incomparabile della giovanile persona.
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