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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   . - 181 -
   che ben comprendeva la sua perplessità ; — noi non andremo oggi di bel nuovo a letto Con la fame in corpo. Giunti che saremo al nostro quartiere io ti farò dare dalla signora Pia, la quale, nonostante la nostra grama apparenza, ne fa però un po' di credito, un rocchio di quei salsiccioni coi quali hai fatto stamani all' amore nella bottega di faccia. Raffrena ancor per poco la tua gola, poveretto, dacché hai da sapere che siamo in Roma, ove altri uomini onorati supportarono con gioia la fame sol che il sole di Raffaello splendesse sul loro vuoto piatto.
   E strisciava, in ciò dire, assorto ne'pro-prii pensieri, la mano carezzevole sulla testa del cane, il quale amorosamente gliela lambiva con la lingua riarsa. Nonostante la sua filosofica rassegnazione, il giovine pittore capiva benissimo che la non poteva durare più a lungo a quel modo. Dalla casa paterna, donde erasi partito contro la volontà dei genitori con un po' di scorta stentatamente raggruzzolata, ei nulla poteva aspettare; de' suoi concittadini, in quel vasto rilievo di tutte le nazioni, ei non conosceva