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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   . - 157 -
   — Fareste meglio a mangiarvele voi ; a me basta il mio pane I
   —Rinfrescano la bocca, con questo caldo, e voi avete fatto tanti passi I
   — Mi banno dato lassù un bicchier d'acqua, che mi ha rinfrescata abbastanza !
   — Come volete l — disse Antonino, lasciando cader di bel nuovo le arancie nella paniera.
   Seguì una pausa. Il mare era levigato come uno specchio e gorgogliava appena placidamente sotto la chiglia della barchetta. Persino i bianchi gabbiani, che avevano i nidi nelle roccie, inseguivan la preda senza gridio.
   — • Fareste be»e a portar le arancie a vostra madre, Lauretta ; — si fece a dir di bel nuovo Antonino.
   — Ne abbiamo a casa, e quando non ce ne avrà più, ne comprerò.
   — Ma perchè non volete portarle a vostra madre con due parole affettuose da parte mia ?
   — Ella non Ti conosce.
   .— Potete però dirle eh' io sia.
   Io non vi conosco.