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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   I
   — 122 -
   « Il solo'mal che m'ha fatto, si fu di condurmi in casa il vecchio suo zio, quando lasciò Capua, per trasferirsi a Napoli, o comperò la Sirena. Egli venne per godere dei trionfi di Nino, che aveva fatto educare. Perchè vi ha egli condotta con sè Lucia 1 Da quel momento io perdei Nino, senza sua colpa, è vero ; ma tranne voi e me, chi poteva nimicarlo, pel vigilar che faceva sul-l'onofe del suo benefattore.
   « Egli non mi rinfacciò mai i miei intrighi, quantunque gli dolesse sentirmi parlare di questa e quella donna, che mi teneva allora nellesue reti. Egli era innocente come l'arcangelo Raffaello ; ma conosceva il mondo e sapeva che tutti non erano come lui, ed era ben lungi da pensare a riformare il mondo. Persino quando ebbe scoperte le nostre attinenze, Lucia, una parola di biasimo non uscì mai dalla sua bocca. Ma, voi ben lo sapete ; Nino solo sventava tutte le nostre trame e tutti i nostri progetti. Io non capiva in me dalla rabbia ; cento volte io avea deliberato fra me di romperla con lui, se continuava a custodire 1' uscio della vostra casa, più geloso