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L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'alemanno ; — e dond' è che voi vi rimanete tutta rimescolata in vedendola ?
   — Ma che dirà egli ? — mormorò Teresa fra sè, senza por mente alle parole di lui. — Ella s' è fatta vieppiù bella..... tanto peggio 1 Perchè abbrunata?.,... Se il vecchio fosse, morto !... Madonna santa !....
   Un turbinio di pensieri parve solcarle la mente: —Venga!— diss'ella alla per Gne — venga pure I. Noi non la temiamo , ma la conosciamo. — Indi, rammentandosi un tratto come non fosse sola, affrettatamente soggiunse : — E necessario entriate là in quella camera. Ella non dee trovarvi qui ; ella mi odia e Dio sa cosa direbbe de'fatti miei, se trovasse qui uno straniero. Alzatevi, signore, e per la Madonna rimanetevi cheto si, che la non v' oda. Io credo non sia per durare a lungo.*
   — Se v'incomodo. Teresa, me ne andrò dall'altra parte del burrone.
   —Voi vi smarrireste e non voglio che voi scendiate e passiate a costa di quella strega.
   — Ci avete ben riflettuto. Teresa ? E se vostro fratello entrasse nella camera e \i trovasse uno straniero ?