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solo ! Nessuno lo ha biasimato per esser divenuto misantropo da quel punto e per aver preso in uggia il suo mestiere.
— Era egli pescatore come vostro fratello ?
— Era cantore, signóre, e figlio di una povera famiglia di pescatori. Fanciullo ancora, egli faceva struggere i cuori di quanti l'udivano, quando cantava in chiesa. Appresso, un suo zio danaroso lo manḍ a scuola da un maestro di canto per farlo cantar sui teatri. La viǵlia del giorno in cui doveva farsi sentire per la prima volta, tutta Napoli non parlava d'altro, e verso sera venne da mio fratello, che conosceva dall' infanzia, e gli disse :
—• Tomà, facciamo ancora una scorsa-rella in mare. — Ho da fare, Nino — rispose mio fratello—mi bisogna raccoglier le reti, e Beppo, il mio servo, deve accompagnarmi. — Lascialo a casa, Tomà, ioti aiuteṛ: i trilli e i gorgheggi non mi hanno fatto dimenticare il mio mestiere. Eglino im-barcaronsi.v.. Io li veggo sempre, mio fratello al timone e Nino coi remi, i suoi luceuti capelli infiammati dal sol della