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non gli fu possibile indirizzarle una parola di tenerezza e di complimentò. Com'era ampia, possente, unita quella fronte! Qual pacatezza nell'arco delle sue sopraccigliai Egli aveva deliberato fra sè affaccendarsi per una mezz'ora, come fosse tutto intento al suo lavoro, e goder per tal modo di quella vista inobbriante — poi straccerebbe il foglio di carta, accagionerebbe lacattiva luce, i suoi occhi vacillanti è totrebbe commiato.
Egli aveva scelto un luogo e fece sembiante di voler cominciare, quando vide innanzi a sè, appeso alla parete della stanza da letto, un ritratto d' uomo entro una nera cornice , il quale gli porse il destro d'interrompersi.
— Io veggo là un bel ritratto del fratel vostro I —diss'egli, e s'alzò per esaminarlo più da presso. — Chi lo ha dipinto ? È uno stupendo lavoro, in fede mia. Come quella cera è piena di pacatezza insieme e di ardore ! Io sono più elite mai impaziente di vedere l'originale.
— L' uomo effigiato in quella tela — diss'ella titubante — voi noi vedrete vivo più mai !