Stai consultando: 'L'Amore in Italia Racconti (Volume I e Volume II)', Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)

   

Pagina (93/581)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (93/581)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




L'Amore in Italia
Racconti (Volume I e Volume II)
Paolo Heyse (tradotti da Gustavo Strafforello)
Augusto Federico Negro Torino, 1863, pagine 248+336

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   - 91 -
   E piegò di bel nuovo la testa.
   — Non iscprgesi il mare da ogni dove sulle montagne? — chies' egli.
   — Il molino del mio fratello è là infondo a quel burrone, coperto da questa rupe : i cespugli che crescono in alto, finiscono d'intercettarci la vista.
   — Voi vivete con vostro fratello ?
   — Sissignore.
   — Ma voi non rimarrete con esso più a lungo, od, i giovanotti di Meta, avrebbero occhi per non vedere.
   — Che m'importano i loro sguardi? Con mio fratello, io son più felice di tutte le donne della pianura di Sorrento e di Napoli.
   — Non avete voi mai dissapori eoa la moglie del vostro fratello ?
   — Ei non ho moglie e non ne avrà mai. Egli ed io, io ed egli, che ci bisogna di più, tranne la protezione della Madonna Santissima ?
   — E voi siete sicura che sarà sempre cosi, che niuna giovinetta desterà mai nel suo cuore la fiamma d' amore ?
   — Sicura come della mia esistenza. Ma che cosa v' importa?