Storia arcana ed aneddotica d'Italia di Fabio Mutinelli

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      stii, et guardia del Papa, el colle houorevolezze solite di tiri di artiglieria in Castello, et nella piazza di san Pietro, siamo andati a palazzo. Introdotti che fossimo solennemente nel Concistoro in sala dei re, bacialo prima a Sua Santità il piede, et poi la mano, et presentate le lettere credenliah, le quali furono ad alta voce lette pubblicamente, io Contarmi fec. nel luogo solilo, el secondo i! costume osservalo in casi simili, la mia oratione, nella quale, per quanto fu n poter imo, procurai di conformarmi colla commissione datami dalla Serenità Vostra. A questo ufiitio rispose in nome del pontefice il secretano Strozza, lodando, et honorando la Serenissima Repubblica con parole piene di gran affetto, esorlandola a seguire 1' esempio dei maggiori, et offerendole in tutte le occasioni la sua paterna benevolenza. Dopo che le baciassimo di nuovo i santissimi piedi, et ottenessimo gratia, che tutti li nostri facessero il medesimo, et seguissimo pm Sua Santità alle sue stantie, tenendole la coda noi due di maggior età per segno di iionore, et dopo essersi ella spogliata, et riposata alquanto fossimo di suo ordine introdotti, et favoriti di desinar seco, come puma in suo nome eravamo stai1 invitati. Sua Santità presento bora uno, bora 1' altro di alcune delle sue proprie vivande, et cosi a tavola, come dopo, passarono tra Sua Beatitudine et noi diversi ragionamenti, come occorre, con tanta benignità et amore, che non haveressimo saputo che poter desiderare d' avantaggio. In particolare loḍ l'habito col quale eravamo comparsi; mostṛ pentimento di non esser veuulo a Venetia quando fu a Ferrara; commemoṛ il favor fatto alli suoi fratelli, et nipote della nobiltà, offerendoli per servitori del Serenissimo Dominio; el commendo I' oratione del signor Contarmi, dando segno d'esserne rimasto satisfatissiino in tutte le parti, eccetto n quella che conteneva le sue proprie laudi, delle quali per modestia disse di non essere meritevole ; alli quali ufiilii et concetti di Sua Santità rispondessimo riverentemente quanto si conveniva. Et presa licentia se ne siamo


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Storia arcana ed aneddotica d'Italia
Raccontata dai veneti ambasciatori (Volume Terzo)
di Fabio Mutinelli
Tipogr. Pietro Naratovich
1858 pagine 478

   

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