332 A8TR0N0MI E STUDIOSI D'UMIL CONDIZIONE. [oAP. XII.]
nelle valli ; e le acque, scorrendo giù dai colli, formano quelle singolari cascate, che il grande paesista Turner ha così bene illustrate.
Il fiume Bain gittasi nell' Yore a Bainbridge, che credesi il sito eli un' antica stazione romana. Sopra la porta della scuola di grammatica si vede una sirena che vuoisi rinvenuta iu un campo in vetta all' Addle-borough, notevole collina calcarea che sorge a sud-est di Bainbridge. In cotesta scuola grammaticale noi troviamo 1' eroe di questa piccola autobiografia, al quale spero sarà concesso narrar l'istoria della sua vita, eh' egli intitola con parole sue proprie : Lavoro : buono, cattivo ecl indifferente.
< Nacqui il 20 novembre del 1853, e nella mia infanzia ebbi molto a solfrire per malferma salute. I miei genitori mi lasciarono trastullare all'aria aperta, e non mi mandarono a scuola che dopo compiti i sei anni. Un giorno, mentre mi baloccavo nella sua bottega, il calzolaio Guglielmo Farrel mi elomanelò se sapevo leggere ; risposi di no, ed egli allora tolse da uno scaffale un abbecedario, e incominciò ad insegnarmi l'alfabeto, divertendomi nell' istesso tempo col paragonar le lettere agli oggetti familiari della bottega. Io appresi così in breve a leggere, e in circa sei settimane feci stupir mio padre, leggendo in un libro facile che il calzolaio mi aveva dato.
> Mio padre mi prese allora nella scuola in cui era maestro, e la mia educazione si può dire fosse beli'e incominciata ; ma io facevo poco progresso, in parte per la salute cagionevole, ma più assai, debbo confessarlo, per la mia negligenza e sbadataggine. Infatti, durante i primi quattri anni eh' io rimasi a scuola, appresi pochissimo d'ogni cosa, eccettuato recitar versi che sembrava imparassi senza alcuno sforzo mentale. La mia memoria divenne tenacissima; e mi accorsi che leggendo attentamente mezza pagina, ed anche più, di qualunque libro scolastico, io potevo ripeterla