[cai*, xi.] battello di salvataggio dell' harland. 270
per tagliar viti e tornir rame ; essendo il mio predecessore, Gianni Singleton, stato promosso contromastro nello stabilimento Armstrong. Costui divenne poi soprastante di tutto il meccanismo idraulico del Mersey Dock Trust a Liverpool. Compiuti i miei quanti'' anni, entrai nell' ufficio dei disegnatori, a cui anelavo con piacere; ed avendo in addietro acquistato pratica nel disegno lineare, come pure in quello a mano sciolta, riuscii in breve a far buoni e difficili disegni da eseguire, fincbè presi a disegnar macchine. Di vero, visitando, molti anni dopo, quelle officine, mi fu mostrato uno di questi disegni come un modello; non sapendo la persona che me lo mostrò eh' esso era opera mia.
Durante le mie visite occasionali a Scarborough, la mia attenzione fu attratta dal disegno imperfetto dei battelli da salvataggio di quel tempo ; indicando i naufragi frequenti su quella costa la necessità di perfezionarli. Dopo una lunga deliberazione maturai il disegno di un battello iu metallo di forma cilindrico-conica, o a crisalide, spinto da un' elice ad ogni estremità, e servito da sedici uomini, con spazio sufficiente alle estremità interne per ricevere da dieci a dodici naufraghi; mentre un marinaio a prua e il capitano al timone a poppa erano collocati in recessi nella tolda, fondi circa tre piedi. L'intiero apparato era quasi cilindrico, e a prova dell' acqua, salvochè nei ventilatori automatici, i quali non potevano dare accesso che alla più piccola porzione d'acqua. Io ero sicuro che, se il battello di salvataggio, debitamente equipaggiato, fosse lanciato nei mari più burrascosi o dal ponte di una nave, esso, anche se capovolto, si raddrizzerebbe immediatamente senza che alcuno della ciurma fosse disturbato nella sua posizione, alla quale si sarebbe dovuto legare.
Ora avvenne che iu quel tempo (l'estate del 1850), Sua Grazia il defunto Duca di Northumberland, il quale si era sempre interessato all' Istituzione dei