Stai consultando: 'Inventori e industriali ', Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)

   

Pagina (289/386)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (289/386)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   [CAP. XI,] EDUCAZIONE DELL'HARL AND. 277
   lavorante nella città; o ad ogni modo io raccapezzai un'infarinatura di una varietà d'industrie, che mi giovò poi in sommo grado. La principale era la costruzione navale in legno, ramo d'industria coltivato allora in grande dai signori Guglielmo e Roberto Tin-dall, il primo dei quali dimorava a Londra, ed era uno dei sei grandi costruttori navali e proprietari fondatori del Lloyd. Splendidi bastimenti per le Indie orientali, di circa mille tonnellate, costruivansi allora a Searborough; e non si squadrava quasi un trave, non si piegava un' asse, non si attrezzava un albero, nè si varava bastimento che io non fossi presente. E così, coli' andar del tempo, divenni abile a,far da me i più belli e saldi modelli di yachts. In quel tempo andavo alla scuola di grammatica; e dei rudimenti che vi s'insegnavano, il disegno, la geometria ed Euclide eran da me preferiti. Di quest' ultimo io percorsi due volte i primi due libri innanzi di aver compito , i dodici anni. A quel? età fui mandato all' Accademia di Edimburgo, ove mio fratello maggiore, Guglielmo, studiava allora medicina all'Università, e dove io rimasi due anni. Il mio precoce progresso nelle matematiche sarebbe andato perduto nell' educazione classica che davasi allora in quell'Accademia, se non fosse stato mio fratello, il quale era non solamente un buon matematico, ma anche un eccellente • meccanico. Egli ebbe cura di promuovere la mia istruzione in quel ramo della scienza, non meno che d'insegnarmi a modellare macchine e altre costruzioni, nelle quali era egli stesso valente. Mi rammento clie in uno de' miei viaggi ad Edimburgo in diligenza da Darlington, un signore domandò maravigliando a che somigliasse un propulsore ad elica; giacché s'incominciava allora ad introdurre 1' elica come mezzo di propulsione. Io gli additai il motore di un mulino a vento sulla strada e gli dissi : « Somiglia a questo! >
   Nel 1844 mia madre morì, ed essendosi poco ap-