268 l' industria in Irlanda. [cap. x.]
della Società por la fabbricazione delle corde, nonché i cantieri d'Harland e Wolff. Noi passammo a traverso il fragore della fonderia del ferro, il frastuono del maglio a vapore del Nasmyth 1 e il fulgore intermittente delle fornaci — cose tutte che mostrano l'importanza delle'nuove applicazioni della costruzione navale e la potenza della moderna macchina a vapore. Preferisco di dare una breve descrizione di quest'ultima impresa, come quella che espone una delle più recenti e più importanti industrie di Belfast. Essa mostra eziandio da parte de' suoi proprietari un lodevole coraggio nello sfidare tutte le difficoltà, e mette innanzi agli occhi degli amici dell' Irlanda il mezzo più vero e sicuro non solamente di dar lavoro al suo popolo, ma di edificare altresì sul fondamento più solido la prosperità del paese.
La prima volta ch'io visitai Belfast — voglia il lettore scusare l'introduzione di me stesso — fu nel 1840, or fa circa quarantaquattr'anni. Io mi vi recai invitato dal defunto G. Sharmau Crawford, Esq., membro del Parlamento, primo ed eminente propugnatore del diritto de'fittaiuoli, ad assistere ad una pubblica adunanza dell' Associazione Ulster, ed a passare alcuni giorni con lui nella sua abitazione di Crawfordsburn, presso Bangor. Belfast era allora una città, relativamente parlando, di poca importanza, quantunque avesse già fatto un bel progresso nell' industria e nel commercio. Quando il nostro piroscafo si accostò al capo del Lago Lagan, osservammo un gran numero di lavoranti— con carriole, picconi e zappe — i quali stavano sgombrando ed asportando il pietrame e la mota dell' estuario, per formare quel che è ora noto col nome di- Queen's Island, od Isola della Regina, sulla sponda orientale del fiume Lagan. I lavori erano diretti da Guglielmo Dargan, il famoso appaltatore ir-
1 Vedine la descrizione nei Cinque lavoranti inventori, pags. 96, 97.
(Traci)