[cai1, x.] la pesca dei salmoni. -245
Ma com' era solitario il paese ! Noi non incontrammo, durante l'intiero nostro viaggio, un sol viaggiatore americano, e sì che gli Americani sono la gente che più viaggia al mondo. Quantunque le Compagnie delle strade ferrate abbiano accordato ogni facilità per visitar Connemara e l'occidente dell' Irlanda, noi non incontrammo che un viaggiatore inglese accompaguato dalla sua figliuola. La diligenza Bianconi fra Clifden e Westport era stata soppressa per mancanza di appoggio. Le sole persone che parevano non aver timore dell'agrarismo irlandese erauo i pescatori inglesi, pronti a sfidare tutti i pericoli, immaginari o supposti, pur di ammazzare qualche grosso salmone; e tutti i fiumi scorrenti ad ovest nell' Atlantico brulicano di pesci. Mentre eravamo a Galway, guardando giù dal ponte .che sovrasta il fiume Corrib, vedemmo le sue acque letteralmente annerite dalle schiene dei salmoni, i quali stavano aspettando la marea per salire nel Lough, o Lago, Corrib. Durante la nostra dimora, millenovecento salmoni furono presi in un sol giorno con le reti nella baia.
Galway è una città in decadenza. Ha docks, ma non ha navilio ; magazzini, ma non commercio. Vi è una comunità di pescatori a Claddagh, ma le pescherie della baia sono neglette. Come esclamava uno dei poveri del luogo : « La povertà è la maledizione dell' Irlanda ! > Guardando a Galway dalla parte di Claddagh, pare che la città abbia sofferto un bombardamento. Dove è caduto un tetto nulla si è fatto per riattarlo ; si è lasciato che la ruina si accrescesse. I molini che macinavano in addietro il grano cresciuto in paese, sono ora deserti ; il grano arriva beli' e macinato dall' America. Non si pensa che ad emigrare, e i migliori se ne vanno, lasciando a casa i vecchi, i deboli e gli impotenti. < Il lavorante (disse il compianto presidente Garfield) non ha che una cosa da vendere, il suo lavoro giornaliero. E l'unica sua risorsa. Gli bi-