21(j DARLO BIANCONI. [CAP. IX.]
gli incidenti della sua vita primitiva sino al periodo della sua grande impresa irlandese. Il Bianconi tenne l'invito scrivendo la sua storia passata negli intervalli occasionali eli' ei riusciva a strappare dall' immensa farragine d' affari eli' ei continuava sempre a dirigere personalmente. Ma prima che la < Memoria pel Drummond ? fosse ultimata, lo stesso signor Drum-mond aveva cessato di vivere, essendo morto nel 184-0, più che altro a causa del soverchio lavoro. Quel che pensasse però del Bianconi fu preservato nella relazione della Commissione delle strade ferrate irlandesi del 1838, scritta dallo stesso signor Drummond, in cui ei vien così discorrendo del suo intraprendente amico : — < Egli incominciò con un capitale eccedente di poco la spesa dell' impianto. La fortuna, o piuttosto la dovuta ricompensa dell' industria e dell' integrità favorì i suoi primi sforzi. Ei cominciò tosto ad accrescere il numero delle sue vetture ed a moltiplicare le corse, finché la sua impresa si allargò in tutta l'Irlanda. Cotesti risultati son tanto più notevoli ed istruttivi in quanto che furono ottenuti in un distretto, dipinto per lungo tempo come il focolare d'incorreggibile violenza e barbarismo, dove né la vita né la proprietà possono dirsi sicure. Mentre molti cittadini, che avrebbero dovuto interessarsi personalmente ad ogni cosa tendente a migliorare od arricchire il paese, furon così fuorviati o sconsigliati da respingere con racconti esagerati il capitale inglese dalle loro porte, questo straniero scelse Tipperary per centro delle sue operazioni, investendo tutti i frutti della sua industria in un traffico esposto particolarmente alla potenza ed anco al capriccio dei contadini. L' evento ha mostrato che la sua fiducia nel loro buon seuso non era mal fondata.
> Con un sistema di trattamento giusto e costante, egli ha ottenuto una padronanza assoluta, esente per altro da intimidazioni o da indebite ingerenze, sopra