[CAP. IX.] SUA INFLUENZA IN IRLANDA. 233
senza dubbio, di trasfonder loro un rispetto scambievole e di promuover con ciò la civiltà dell' Irlanda. Nel congresso della Scienza Sociale, che ebbe luogo a Dublino ne) 1S61, egli disse : < La condizione delle strade era tale da limitare il ragguaglio del viaggiare a circa sette miglia l'ora e i passeggieri erano spesso obbligati a fare a piedi le colline.' Per tal modo tutte le classi furono messe a contatto, ed io ho provato molto piacere nel credere che il consorzio creato in tal modo tendesse a trasfondere nelle classi superiori rispetto e stima delle buone qualità naturali della gente inferiore, la quale rendeva loro il contraccambio con una deferenza conveniente ed un desiderio di piacer loro e render loro servizio. Un simil beneficio morale panni meritevole di attenzione e congratulazione speciale. >
Anche allorquando furono introdotte le strade ferrate, il Bianconi non fece loro resistenza, ma le salutò come « grandi civilizzatrici del secolo. > C' era, a parer suo, spazio bastante per ogni maniera di trasporto in Irlanda. Quando il capitano Tommaso Drummond fu nominato sotto-segretario per l'Irlanda nel 1835, e poi presidente della Commissione delle strade ferrate irlandesi, ebbe spesso occasione di conferire col signor Bianconi, il quale gli prestò ogni maniera ci' aiuto. Il signor Drummond concepì il massimo rispetto verso il Bianconi e gli chiese spesso com' era eh' egli, uno straniero, avesse acquistato un' influenza così grande ed una posizione così cospicua iu Irlanda.
« La dimanda (dice il Bianconi) mi colse alla sprovvista ed io allora non risposi. Ma, avendola ripetuta il dì seguente, risposi: Ebbene, ciò avvenne perche, mentre il grosso ed il piccolo erano alle prese, io mi sguizzai in mezzo ad essi, feci andare avanti la mia impresa e me li obbligai tutti. > Questa risposta non soddisfece però il signor Drummond, il quale invitò il Bianconi ascrivere per lui un'autobiografia contenente