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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21(j DARLO BIANCONI. [CAP. IX.]
   aerale, ad apprezzare il valore del tempo, al quale era infatti in gran parte dovuto il suo proprio buon successo. Passando, nel 1840, per Clonmel, il signore e la signora S. C. Hall andarono a visitare lo stabilimento del signor Bianconi, come pure la sua casa e il suo podere poco discosto dalla città. I due viaggiatori avevano un impegno stringente, e non potevano indugiarsi a sentir 1* istoria del come il loro ospite fosse riuscito < a far tanto con così poco. > — r Quanto tempo avete? chies'egli.— Cinque minuti appena. La vettura ci ha portati all'ingresso eli dietro. Il Bianconi sonò immediatamente il campanello e disse al servo : Vai a dire al cocchiere di venir qui con la vettura, soggiungendo: ' ciò vi farà guadagnare un minuto e mi darà tempo a dirvi tutto. Il far buon uso del tempo era per verità il segreto del suo buon successo.1
   Ma il buon successo del Bianconi era dovuto eziandio ai principii ammirabili sui quali era fondato il suo stabilimento. I suoi conduttori erano conosciuti come gli uomini più civili e servizievoli dell' Irlanda, oltreché compagni piacevoli in giunta. Erano diligenti, puntuali, fidati ed onesti ; ma tutto ciò non era che il risultato della disciplina rigorosa da parte del loro padrone.
   I conduttori venivano presi dagli infimi gradi dello stabilimento e promossi a posti superiori, secondo i loro meriti rispettivi, come porgeva l'occasione. «Cagionò spesso molta sorpresa (dice il Bianconi) la qualità elevata degli uomini addetti al mio stabilimento e la sua popolarità ; ma coloro che espressero cotesta sorpresa dimenticarono di esaminare a sufficienza In società irlandese. Per parte mia, io non potrei meglio paragonarla che ad un convalescente da un serio attacco di febbre maligna il quale richiede un nutrimento generoso in luogo della cura medica.2 >
   1 Bau,, L'Irlanda, II, 76.
   ! Lettura fatta dinanzi all'Associazione Britannica a Cork, 1S43.