21(j DARLO BIANCONI. [CAP. IX.]
dere tutte le poste secondarie in Irlanda ordinate sul suo sistema.
Le autorità postali si servivano frequentemente delle vetture del Bianconi come di un mezzo per competere con le poche sedie da posta esistenti. A cagiou d'esempio, esse lo invitarono al concorso per il trasporto dell'ordinario postale fra Limerick e Tralee, clie fino allora era fatto da un legno da posta. Prima di far la sua offerta, il Bianconi andò dall'appaltatore per indurlo ad acconciarsi alle esigenze dell' Ufficio postale, perch' ei supponeva che le autorità volessero soltanto servirsi di lui per combattere i proprietari delle vetture postali. Ma essendo stato informato che 1' Ufficio delle Poste aveva intenzione di non servirsi più della sedia da posta sia che il Bianconi concorresse o no, egli mandò da ultimo la sua offerta ed ottenne la concessione.
Egli riuscì nel disimpegnare il servizio e consegnò le lettere prima assai che in addietro. Ma accortosi il primo appaltatore ch'egli aveva commesso uno sbaglio, suscitò un movimento in favore del ristabilimento della sedia da posta su quella linea stradale; ed indusse in ultimo le autorità postali a toglier la concessione al Bianconi per darla a lui come prima. Il Bianconi continuò per altro a mantenere le sue vetture su quella strada : egli aveva pur detto prima al concessionario che, una volta avviate le sue vetture, non le avrebbe più ritirate anche ss gli venisse tolta la concessione. Sedia postale e vettura continuaron perciò a batter quella strada, ciascuno cou la perdita di migliaia di lire. « Ma (rispose il Bianconi quando fu interpellato su di ciò dalla Commissione postale nel 1S3S) io mantenni la mia parola : era necessario o perder carattere mancando alla mia parola, o perder danaro. Preferisco perder danaro piuttosto che abbandonarla linea stradale. >
II' Bianconi aveva anche a contendere con altri