[CAP. IX.] AI COMIZI CON LE SUE VETTURE. 223
Il Bianconi fece un gran colpo all' occasione dei Comizi di Waterford nel 1826; un colpo che decise della sua fortuna. Egli era grandemente imbarazzato per mancanza di capitali. La spesa per mantenere ed accrescere la sua scorta di vetture e per nudrire i suoi cavalli era enorme, sì eh' egli andava sempre in cerca di danaro. Alle elezioni di Waterford il partito Be-resford, allora onnipotente, noleggiò tutte le sue vetture per portare all' urna gli elettori. Il partito popolare, dall' altra banda, mise innanzi un suo candidato ed invocò esso pure l'aiuto del Bianconi, il quale non potè però accordarglielo, per essere tutte le sue vetture di già impegnate. Il mattino dopo la ripulsa il Bianconi fu imbrattato di fango, ed una o due delle sue vetture, co'cavalli attaccati, furon gettate dal ponte nel fiume.
Il Bianconi scrisse allora all' agente del Beresford, annunziandogli ch'ei non poteva più mettere a repentaglio le vite de' suoi cocchieri e de' suoi cavalli, e desiderava perciò esser prosciolto dal contratto. Il partito Beresford, non volendo far correre sì grave pericolo ai cocchieri e ai cavalli, prosciolse il Bianconi, il quale si accordò allora colla parte popolare e l'aiutò a riportar la vittoria nelle elezioni. Ei fu ricompensato con mille lire sterline le quali lo trassero d'impiccio, e potè quindi far alto e basso sul mercato sì pei cavalli e sì per la provianda. Ei si trovò anche in grado di estender l'area percorsa dalle sue vetture.
Fra tante occupazioni, il Bianconi trovò allora anche il tempo per prender moglie! Aveva quarant'anni, e sposò Elisa Hayes di soli venti, figliuola di Patrizio Hayes di Dublino e di Enrichetta Burton, inglese. Il matrimonio fu celebrato il 14 febbraio del 1S27, e la cex-imonia nuziale fu celebrata dal defunto arcivescovo Murray. Il signor Bianconi doveva aver ora la borsa gaia, avendo il dì delle nozze assicurata la vita della sposa per duemila lire sterline. Nei primi tempi del