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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21(j DARLO BIANCONI. [CAP. IX.]
   La gente non sapeva che farne della vettura del Bianconi quando uscì fuori per la prima volta. C'erano naturalmente i soliti profeti di sciagure, i quali sentenziavano che era quella < un' impresa sbagliata. > Molti tenevano che nessuno avrebbe sborsato diciotto pance per andare a Cabir in carrozza, mentre vi si poteva andare a piedi ; altri pensavano che il Bianconi avrebbe fatto molto meglio a starsene nella sua bottega, non essendoci nessuna relazione fra il dorar cornici e il far andar carrozze !
   Il vero si è che l'impresa minacciava sul bel principio di andare a rotoli ! Pochissimi salivano in carrozza, preferendo la gente far la via sul cavai di san Francesco e risparmiare i quattrini eh' eran per essa più preziosi del tempo. La diligenza andava alle volte per intiere settimane senza un passeggiero. Un altro avrebbe piantato lì l'impresa disperando; ma non così il Bianconi, uomo tenace e perseverante. Che pensò egli di fare? niente altro che metter su un'altra vettura di concorrenza. Nessuno, salvo lui, ne sapea nulla, nemmeno il cocchiere di quella vettura rivale. Le gare dei due cocchieri, il trasporto gratis, accordato occasionalmente ai passeggieri, il nolo a buon mercato e l'eccitazione della lotta attrassero l'attenzione del pubblico. La gente pigliò partito e, a breve andare, le carrozze si rimpinzarono. Fortunatamente il < cavallaccio giallo » della vettura rivale andò con le gambe all'aria, e il Bianconi rimase padrone del campo.
   La gente si assuefece ad andare in vettura; essa poteva sempre andare a piedi a Cabir, ma la vettura faceva risparmiare gambe, cervello e tempo, sicché poteva andare al mercato a Cabir, farvi i suoi affari e tornarsene comodamente lo stesso giorno. Il Bianconi pensò allora ad estendere la diligenza a Tippe-rary ed a Limerick; e, durante il medesimo anno 1S15, mise su un'altra diligenza fra Clonmel, Cashel e Tliurles. E così tutte le città principali della contea