21(j DARLO BIANCONI. [CAP. IX.]
La condotta del Bianconi era, naturalmente, lealis-sima in cotesta faccenda ; egli non faceva che comprare le «liiuee come un buon affare e le vendeva ai banchieri.
I contadini penavano a pronunciare il suo nome. La sua bottega era all'angolo (corner) di Via Johnson, e, invece di Bianconi, finì per esser chiamato filari of the Corner. Appresso fu chiamato succintamente Bian.
II Bianconi divenne in breve peritissimo nell' intaglio e nella doratura, e i suoi affari andavano così bene che prese tre lavoranti tedeschi. Mentre essi stavano lavorando a bottega, ei percorreva il contado pigliando commissioni e consegnando lavori fatti — viaggiando ora a piedi ed ora in carrozza.
Serbava tuttavia ancora in sè un residuo della sua scapataggine e malizia primitiva. Un giorno ei viaggiava sur uu carro da Clonmel a Thurles, recando con sè un grande specchio con cornice dorata, che gli era costata circa quindici giorni di lavoro. In un accesso di eccessiva gaiezza ei cominciò a stuzzicare il cavallo sotto la coda! In un momento il cavallo s'impennò e poi via di galoppo giù per la china. Il risultato fu che il carro andò a pezzi e lo specchio in frantumi.
Un'altra volta, un facchino portava sulle spalle a Cashel un altro grande specchio del Bianconi. Una vecchiarella lungo la strada, scorgendo quel grosso e strano involto, chiese che fosse, e il Bianconi, che teneva dietro al tacchino, le rispose pari pari ch'era la < Revoca dell' Unione dell' Irlanda coli' Inghilterra ! > La vecchia non capì in sè dalla gioia! Ella s'inginocchiò in mezzo alla strada davanti all' involto come fosse un'immagine della Madonna, e ringraziò Iddio di averla conservata in vita tanto da vedere la sospirata Revoca dell' Unione !
Ma cotesto far la burletta alla gente non durò a lungo, e il Bianconi guarì in breve di quel rimasuglio di scapataggine. Egli era diligente, frugale e, come