[CAP. TX. , EDOARDO RICE FONDATORE DEI fratelli cuistiaxi. 215
I consigli e gli ammaestramenti del Rice posero e mantennero il Bianconi sulla via diritta. Egli aiutò il giovine forestiere ad apprender l'inglese. Il Biancobi non era più una testa dura come quando andava a scuola, bensì un giovane acuto, attivo, intraprendente e desideroso di fare il suo cammino nel mondo. Il signor Rice lo incoraggi ad esser diligente ed industre, gli inspirò l'oculatezza e la sobrietà, e rafforzò i suoi sentimenti religiosi. L'aiuto e l'amicizia di quest'uomo dabbene, operando sulla mente e sull'anima di un giovane la cui condotta e il cui carattere morale e religioso erano in via di formazione, non potevano non esercitare, come il Bianconi stesso riconobbe poi sempre, un'influenza grandissima su tutta la sua vita ulteriore.
Sebbene < tre sgomberature equivalgano, come suol dirsi, a un incendio, > il Bianconi, dopo esser dimorato, per circa due anni, a Waterford, fece, nel 1S09, una terza trasmigrazione a Cloumel nella contea di Tipperary. Clonmel è il centro di un grande commercio di granaglie ed è, per mezzo del Suir, in comunicazione acquatica con Carrick e Waterford. Il Bianconi perciò altro non fece che estendere le sue relazioni, e continuò i suoi affari co'suoi avventori nelle altre città. Egli si fece più esperto nella parte meccanica del suo mestiere ed aspirò a divenire il primo degli intagliatori e doratori, avendo per altro sempre l'occhio aperto in cerca di nuove imprese. In quel tempo, quando ardeva la guerra contro la Francia, l'oro faceva premio, e la ghinea valeva circa ventisei o ventisette scellini. Il Bianconi incominciò quindi a comprar le ghinee messe in serbo dai contadini, ma i Realisti allarmaronsi e cominciarono a bucinare che il Bianconi, uuo straniero, incettava l'oro per mandarlo ce-latameute al Bonaparte. I contadini mettevan fuori, per altro, le loro ghinee, come quelli che non nudri-vano odio particolare verso il Boni/, ma piuttosto ammirazione.