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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   218 GUGLIELMO CLOWES. [CAP. Vili. ,
   veniente fondere da sè i propri tipi per potere, a un bisogno, disporre di qualsiasi quantità ; ed a ciò aggiunse poi la stereotipia iu vaste proporzioni. Egli poteva fornire a' suoi compositori un fiume di caratteri nuovi a. ragione di circa cinquantamila lettere al giorno. Di tal modo la quantità del materiale ordinariamente in uso divenne enorme ; esso ascendeva a non men di cinquecento tonnellate, e le lastre stereotipe, a circa duemilaciuquecento tonnellate; il valor delle quali non era inferiore a mezzo milione di lire sterline.
   All'apice della sua carriera il signor Clowes non aveva difficoltà di tener ferme per mesi e mesi tonnellate di caratteri in qualche ponderosa pubblicazione parlamentare. Stampare una relazione di cento pagine in folio nel corso di un giorno o durante una notte, o di mille pagine in una settimana, non era un fatto straordinario. Dal suo stabilimento gigantesco venivano fuori non meno di settecento venticinquemila fogli stampati la settimana, ossia, in media, circa trentamila volumi, e settimanalmente stampavansi pressoché quarantacinquemila libbre inglesi di carta. La quantità stampata sulle due facce per settimana, spiegata in una strada larga pollici 22 'At, sarebbesi estesa per una lunghezza di sessantatrè miglia.
   Verso il 1840 un inventore italiano costruì una macchina per comporre, e la presentò all' approvazione del signor Clowes; ma questi era oramai troppo attempato per incaricarsi di una nuova invenzione, e d'altra parte non voleva far cosa a danno dei compositori, essendo stato un tempo compositore esso pure. Tuttavia egli disse al figlio Giorgio. < Se trovi che è una macchina che va, fammelo sapere. Naturalmente noi dobbiamo camminare col secolo. Se io non avessi messo su il torchio a vapore dove saremmo ora? > Ma, quantunque ingegnosa, la macchina compositrice era incompleta e non fu messa in opera a quel tempo, né, invero, per molto tempo dipoi. L'idea per altro era nata, e, come