[CAP. Vili.] EDITORI E TIPOGRAFI. 201
situata in Northumberland Court, vicino al palazzo del Duca di Nortliumberland, a Charing Cross, il signor Clowes fu invitato a far cessare quell'inconveniente dello strepito e del fumo causati dalle sue macchine. Ei fece orecchi da mercante e il Duca gli mosse lite.
La causa fu trattata, nel giugno del 1824, dinanzi al tribunale civile. Era una cosa curiosa sentire i termini stravaganti onde l'avvocato del querelante e i suoi testimoni andavano descrivendo l'incomodo,
10 strepito della macchina nel sotterraneo, ora simile a quello di una macchina da battere il grano, ora al tuono ed ora al rumoreggiar de' carri. L'avvocato del signor Clowes era 1' avvocato generale Copley, che divenne poi lord Lyndhurst, il quale trattò la causa con abilità insuperabile. La deposizione di un artista straniero, chiamato dal Duca a restaurare alcuni ritratti della famiglia Cornaro dipinti dal Tiziano, narrasi fosse una delle più belle scene del mondo. L'arguzia fina e pungente ed il lepore con cui l'avvocato mise in ridicolo questo testimonio furono inimitabili.
11 tipografo vinse la lite ; ma acconsentì da ultimo a rimuovere dal vicinato le sue macchine a vapore, dopo che il Duca gli ebbe sborsato una somma fissata dagli arbitri.
Avvenne in quel giro di tempo che una specie di contagio cascò addosso agli editori di Londra. Dopo il fallimento del Constable in Edimburgo essi andarono, uno dopo l'altro, per le terre, come un mazzo di carte. Gli autori non erano i soli che perdessero lavoro e danaro dagli editori ; c' erano anche dei casi in eia gli editori erano rovinati dagli autori. I tipografi ebbero pure gravi perdite ; e in una settimana il signor Clowes, pel fallimento degli editori di Londra, perdè circa venticinquemila lire sterline. Fortunatamente la somma cospicua assegnatagli dagli arbitri per la rimozione de' suoi torchi a vapore lo pose in