[CAP. Vili.] INCOMINCIA GLI AFFARI. 199
positore di cartelloni — lavoro a cui era usato a Chi-cliester ; e se ne disimpegno così bene che il suo padrone, il signor Teape, vista la sua abilità, gli disse : « Ah ! • voi siete quello appunto che fa. per me. > H giovine però si sentiva così a disagio a Londra, dove non aveva nè conoscenze, nè amici, che al termine del primo mese disegnava di tornarsene al suo paese natio. Ma gli mancavano i mezzi per seguire la sua inclinazione e rimase per conseguenza nella grande metropoli a lavorare, a perseverare ed a prosperare da ultimo. Egli durò al servizio del Teape per circa due anni, vivendo frugalmente ed anche mettendo da parte un po'di danaro.
Appresso pensò d'incominciare u lavorare per conto proprio. Le piccole proporzioni della stampa a que' tempi gli permisero di pigliar le mosse con un capitale relativamente esiguo. Mediante i suoi risparmi e l'aiuto di alcuni amici ei potè acquistare, sullo scorcio del 1803, una piccola stamperia in Via Yilliers nello Strand, e cominciò quivi a lavorare con un torchio ed un assistente. La sua provvista di carattere era sì scarsa che gli bisognava adoperarlo di giorno in giorno come l'oro di un banchiere. Quando gli giunse la prima commissione ei continuò a lavorare per tre notti, sino ad ora molto inoltrata, componendo il carattere durante il giorno e scomponendolo la notte, affinchè potesse essere distribuito nelle casse per ricomporlo il mattino seguente. Ei riuscì però ad eseguire la sua prima commissione con pieno aggradimento del suo primo avventore.
I suoi affari andarono gradatamente crescendo, ed allora, mediante i suoi costanti risparmi, ei potè accrescere la sua provvista di caratteri ed eseguire lavori di maggiore importanza. L'industria riesce sempre e conduce, a lungo andare, alla prosperità. Ei si ammogliò per tempo, ma si ammogliò bene. Non aveva che ventiquattr'anni quando trovò la sua miglior for-