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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   210 GUGLIELMO CLOWES. [CAP. Vili. ,
   e nel 1824, stando a quel che dice il Johnson nella sua Tipografìa, suo figlio « faceva grandi affari. »
   L'anno seguente, 1825, Archibaldo Constable di Edimburgo, il celebre editore dei romanzi di Walter Scott, maturò il suo disegno di riforma libraria. Invece di essere articoli di lusso, ei volle che i libri fossero oggetti di consumo generale, smerciandoli, non più a migliaia, ma a centinaia di migliaia, < persino a milioni ;> e ciò per mezzo dei nuovi metodi di moltiplicazione — il torchio a macchina e il vapore. Il Constable pubblicò per conseguenza una biblioteca di ottimi libri ; e sebbene si rovinasse ingoiando anche un milione dello Scott — non per cotesta impresa, ma per altre speculazioni — ei diede un esempio che fu imitato próntamente. Fra questi imitatori vuoisi citare Carlo Enight, il quale si servì dei torchi a vapore di Guglielmo Clo-wes in servizio della Società per la diffusione delle cognizioni utili.
   Guglielmo Clowes fu il fondatore del vasto stabilimento tipografico da cui uscirono tali libri ; e la sua carriera porge un' altra illustrazione notevole di quel che possano l'industria e il carattere. Nacque il 1° gennaio del 1779 da padre che aveva fatto i suoi studi ad Oxford e che aveva aperto una grande scuola a Chichester; ma essendo morto quando Guglielmo era ancor fanciullo, lasciò la vedova a tirar avanti con iscarsi mezzi la famiglia. In età conveniente Guglielmo entrò oome apprendista in una stamperia a Chichester ; e dopo di avervi lavorato sett'anni, si trasferì, al principio del 1S02, a Londra, a cercar lavoro come giornaliero ; e riuscì a trovarne in una piccola officina a Tower-Hill con tenue salario. Il primo alloggio che prese gli costava cinque scellini la settimana ; ma, trovatolo superiore a' suoi mezzi, tolse a pigione una ca-meruccia in una soffitta a 2 s.Gd., che era quanto poteva spendere col suo scarso guadagno.
   La prima occupazione che trovò fu quella di com-