[CAP. Vili.] IL VAPORE APPLICATO AMA STAMPA DEI LIBRI. 197
Il piano superiore di pressione lavorava verticalmente in mezzo alle colonne, o cosciali ; era abbassato per far l'impressione e rialzato dipoi mediante una vite centrale governata dalla mazza a manico. Distendevasi l'inchiostro coi mazzi—due palloncini di pelle di cane, imbottiti di lana o di crine, con manico di legno — i quali prima dal battitore erano spalmati d'inchiostro, e dopo averli stropicciati l'uno contro l'altro si battevano dallo stesso operaio sulle pagine per coprire d'inchiostro l'occhio delle lettere ; ma in tal modo la distribuzione dell' inchiostro non poteva riuscire che irregolare.
Nel 1798, il conte Stanhope perfezionò il torchio che porta il suo nome, uè prese brevetto abbandonando generosamente la sua invenzione al pubblico. La distribuzione dell' inchiostro fu così migliorata. Cilindri coperti di una composizione di melazzo e di colla furono adoperati invece dei mazzi; ed intrisi d'inchiostro, furono fatti rullare sui tipi. L'inchiostro fu per tal modo disteso più uniformemente e con molto risparmio di lavoro. Col torchio Stanhope la stampa progredì il più che potesse per mezzo del lavoro manuale. Nello spazio di un' ora si potevano fare circa dugentocinquanta bianche, ovvero impressioni da un lato solo.
Ma non era questo, al postutto, che un tenue risultato ; poiché, con una produzione così lenta dei libri, non vi poteva essere letteratura popolare. I libri erano sempre un lusso, un oggetto pei pochi invece che pei molti. La forza del vapore però cambiò intieramente le cose. Quando il Koenig inventò il suo torchio a vapore mostrò colla stampa della Vita di Perni del Clarkson — i primi fogli della quale furono stampati con un torchio a cilindro — che i libri potevansi imprimere, con la nuova macchina, non meno nitidamente e piìl a buon mercato. Il signor Bensley continuò il sistema dopo la partenza del Koenig dall' Inghilterra ;