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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Capitolo Ottavo.
   GUGLIELMO CLOWES : introduttore della stampa dei libri a vapore.
   « Le immagini dell'ingegno o del sapere degli uomini rimangono nei libri, immuni dalle offese del tempo e capaci di perpetuo rinnovamento. Nò si hanno propriamente a chiamare immagini, poiché essi generano sempre e spargono le loro sementi negli altrui spiriti, provocando a cagionando azioni ed opinioni infinite nei secoli successivi; cotalchè. se fu riputata cosa nobile l'invenzione della nave che trasporta ricchozze ed airi da luogo a luogo, ¦ associa le più remote regioni nella partecipazione dei loro prodotti, quanto maggiormente si devono magnificare le lettere, le quali attraversano, come le navi, gli ampi mari del tempo, e fanno partecipare secoli così distanti della saviezza, dei lumi ¦ dello invenzioni l'uno dell' altro. * (Bacone, Sulla proficuità c il progresso dclV istruzione.')
   Il vapore si è mostrato così utile e potente nello stampare i libri come nello stampare i giornali. Sino alla metà dello scorso secolo < l'arte divina. > come fu definita la stampa, aveva fatto, relativamente parlando, pochi progressi. In altri termini, sebbene i libri si potessero stampar nitidamente per mezzo del lavoro manuale, non si potevano però stampare in gran numero.
   I torchi primitivi erano rozzi, e consistevano di una tavola sulla quale la forma del tipo, fornita di un timpano e di una fraschetta, veniva spinta a mano.