Stai consultando: 'Inventori e industriali ', Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)

   

Pagina (205/386)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (205/386)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   [CAP. VII.] MECCANISMO BELLA MACCHINA WALTER. 193
   di fiorellini. Con ciò la carta è inumidita debitamente prima d'incominciare la stampa. Il rotolo della carta, svolto da rulli prenditori, scorre quindi al cilindro su cui sono fissate le lastre stereotipe sì da formare le quattro pagine del foglio ordinario del Times, ove la carta è leggiermente compressa contro la lastra stereotipa e stampata; indi scende al basso intorno ad un altro cilindro coperto di panno che la rovescia; passa quindi al secondo cilindro coperto esso pure con lastre stereotipe, ove riceve esattamente l'impressione sull'altra faccia delle quattro pagine rimanenti, e di tal guisa compionsi le due operazioni dette bianca e volta in linguaggio tipografico. La carta senza fine arriva poi ad uno dei meccanismi più ingegnosi dell' invenzione — il meccanismo tagliante, mediante il quale essa è recisa da un veloce coltello in cinquemila cinquecento fogli, che di tanti si compone l'intiero rotolo cartaceo. I nastri spingono il giornale, ora intieramente stampato, sopra un piano inclinato da cui i fogli trinciati e separati piovono in una corrente continua mediante un movimento oscillante e sono raccolti da due ragazzi che li mettono in ordine. Il rotolo della carta, lungo quattro miglia, è stampato e diviso in giornali completi in circa venticinque minuti.
   La macchina è quasi del tutto automatica, dall' attinger l'inchiostro nella cisternina sotto le scale, alla registrazione dei numeri, via via che sono stampati, nella stanza superiore dell'amministratore. E sempre difficile descrivere con le parole una macchina. Nulla, salvo una serie di sezioni e diagrammi, può porgere al lettore un'idea della struttura di cotesto impareggiabile strumento. Il tempo per vederlo e rimanerne maravigliati è quando lavora; ed anco allora non si può veder che poco, dacché i cilindri girano con immensa velocità. La celerità con cui la macchina lavora si può arguire dal fatto che i cilindri stampanti (intorno ai quali sono fissate le lastre stereotipe) mentre lasciano
   Suilks. — mot/rafie.