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Inventori e industriali

Samuele Smiles (versione di Gustavo Strafforello)
Barbera Editore Firenze, 1885, pagine 372

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   [CAP. VII.] INVENZIONE DELLA MACCHINA WALTER. 191
   Può essere agevole ideare uua macchina tipografica ed anco farne un modello ; ma costruirne una che lavori debitamente è uua faccenda irta di difficoltà. Occorre ad ogni passo immaginare nuovi congegni, poi provarli e riprovarli, e non di rado rimuoverli per sostituirne dei nuovi, sicché la testa dell' inventore si trova ad essere in uno stato di continua ebollizione. A volte bisogna rimodellare da cima a fondo l'intiera macchina. Si fa un passo gradatamente, indi un altro ; e in ultimo, dopo anni ed anni di lavoro, la nuova invenzione comparisce innanzi al mondo in forma di una macchina che lavora praticamente.
   Nel 1S62 il signor Walter cominciò nelle officine del Times, con istrumenti e meccanismi suoi propri, a fare esperienze per costruire una macchina perfezionata che stampasse la carta in rotoli invece che in fogli. A somiglianza del padre suo, il signor Walter conosceva a fondo le attitudini degli uomiui e sceglieva i migliori per aiutarlo nelle sue imprese più importanti. Naturalmente dovevansi superare difficoltà numerose. Variavansi di quando in quando i diavete che n leggere l'annesso opuscolo. La cosa però prenderà maggiore importanza se io vi dirò che fin dal lSófi, vale a dire, sett'anui dopo che spirò il mio brevetto, io additai al signor Mowbray- Morris, amministratore del Times, la convenienza della mia macchina per la stampa di quel giornale, notandogli che le difficoltà serie per la sua adozione erano state rimosso. A sua richiesta, io gli diedi eziandio un esemplare del documento che vi mando. Certo che vi sarà grato conoscere li verità intorno ad ogni soggetto da voi trattato, io sarò lieto di potervi spiegare più copiosamente la cosa; e a tal fino io verrò, con vostra licenza, a farvi uua visita all'ora che vi piacerà indicarmi.
   > Devotissimo vostro » Koivlaxd Hill.»
   Dopo indagini ulteriori ottenni il brevetto n. 6762; ma trovai che non ne era mai venuto fuori nulla di pratico. L'opuscolo cho accompagnava la lettera di sir Rollami Hill, intitolasi La. macchina rotatoria per slampare, ei è arguto ed ingegnoso come tutte le cose sue. Ma era tuttavia riserbato e qualcun altro il mettere in pratica l'invenzione della macchina per stampare. 11 soggetto ò pienamente trattato nella Fi(a di sir Rowlond Nili (1,224, 525) Nello sue ultime parole sull'argomento, sir Roivland ammette volentieri le enormi difficoltà di condurre una macchina complessa ad uso pratico, difficoltà, die'egli, che furono felicissimamente superate da coloro che presero il brevetto della macchina Waltor.