198 X WALTER DEL TIMICS. [CAP. VII.]
stampa a vapore non fu impedito dalla morte del signor Walter nel 1S47. Ei gli avea dato un impulso che non si rallentò più. Nel 1846 il signor Applegarth prese il brevetto per certi altri importanti miglioramenti nella stampa a vapore. La disposizione generale della sua nuova macchina era quella di un cilindro verticale del diametro di dugento pollici, sul quale si fissava la composizione in tipi mobili e la superficie curva per la distribuzione dell' inchiostro, e circondato alternamente da rulli per dar l'inchiostro e da cilindri per istampare. Nella sua specificazione il signor Applegarth calcolava che, nel suo nuovo sistema verticale, la macchina, con otto cilindri, stamperebbe circa diecimila fogli all' ora. Questa nuova macchina venne in uso nel 1S48 e giustificò pienamente le previsioni del suo inventore.
Quantunque adoperata con buon successo nelle officine del Times, la macchina dell'Applegarth non entrò nell'uso generale; e fu sostituita in gran parte dall'invenzione di Riccardo M. Iioe di Nuova York. Il costui processo consisteva nel collocare i tipi sopra un cilindro orizzontale contro il quale i fogli erano calcati da cilindri esterni e più piccoli. Coteste macchine componevansi di due a dieci cilindri sussidiari. Le prime inviate dai signori Eoe e C. in Inghilterra furono per il Lloyd's Weeldy Neicspaper ed erano a sei cilindri. Tennero lor dietro due altre a dieci cilindri commesse dall'attuale signor Walter per il Times. Altri proprietari di giornali inglesi, tanto a Londra quanto nelle province, si provvidero di tali macchine, poiché fra il 1856 e il 1862 noti meno di trentacinque ne furono importate dall'America. Si può qui soggiungere che le due macchine Hoe a dieci cilindri fatte per il Times lavoravano a ragione di trentadue giri al minuto, il che dà una tiratura di diciannovemila dugento esemplari all' ora, o circa sedicimila calcolando le interruzioni.