[oap. vii.] il giornale moderno. 173
Il primo numero del Daily Universal Begister fu messo fuori il 1° gennaio del 1785, c portava scritto in testata: < stampato logograficamente. > Generalmente la composizione tipografica si faceva e si fa lettera per lettera, ciascuna collocata allato alla precedente, dalle dita dell'operaio. L'invenzione del signor Walter consisteva nell' adoperare parole e parti di parole stereotipate, invece di lettere metalliche separate, per cui ottenevasi un certo risparmio di tempo e di fatica. II nome di Begister peṛ non calzava, essendovi molte altre pubblicazioni di simil titolo, e per conseguenza fu ribattezzato The Times (I Tempi), e il primo numero usć da Printing House Square il 1° di gennaio del 178S.
The Times fu dapprima nna meschinissima pubblicazione. Il foglio non era maggiore di un numero dell' antico Penny Magatine, contenente un solo primo breve articolo su qualche soggetto- del giorno, senza alcuna pretensione all'eccellenza; alcune notizie spicciole in carattere largo ; mezza colonna di notizie straniere con una colonna di paragrafi faceti sotto il titolo di « Il Cuculo, > e il resto annunzi. Nonostante P innocenza relativa del contenuto dei primi numeri del giornale, certi passi che vi comparvero in due occasioni fecero andar l'editore in prigione a Newgate. Il reato di stampa una di quelle volte consisteva nella pubblicazione di un breve paragrafo, nel quale era detto che le loro Altezze Reali il Principe di Galles e il Duca di York si erano < comportati in maniera da incorrere nella giusta disapprovazione di Sua Maestà ! » Per simili leggieri trascorsi, a que' tempi, maudavansi in prigione i giornalisti.
Quantunque il primo signor Walter fosse un uomo di molta abilità negli affari, la sua attenzione era probabilmente troppo divisa fra molte e svariate occupazioni da permettergli di dedicarsi al Times con quella assiduità necessaria per assicurarne la buona riuscita.